Stagione di Prosa 2022/23 al Teatro Comunale di Teramo | ACS

Stagione di Prosa 22/23 – Teramo

ACS

Teatro Comunale di Teramo

28 Ottobre 2022 21:00

Si alza il sipario al Teatro Comunale di Teramo sulla stagione di prosa 2022/2023 a cura di ACS Circuito Spettacolo Abruzzo Molise e con il patrocinio e il contributo del Comune di Teramo, un cartellone di altissimo valore che pone Teramo nella mappatura delle città internazionali dove accadono gli eventi teatrali qualitativamente importanti e, soprattutto, nel cuore del meraviglioso Popolo del Teatro. Sei appuntamenti con i grandi nomi della scena nazionale ed internazionale per promuovere nella comunità teramana i linguaggi dello spettacolo dal vivo e porre l’arte e la cultura come impulso necessario per lo sviluppo e la crescita del territorio.

ACS Circuito Spettacolo Abruzzo Molise già nella scorsa stagione di prosa, la prima con la direzione artistica del M° Domenico Polidoro, ha realizzato una scelta mirata ad accogliere sia i risultati più qualificati della ricerca teatrale nata dalla tradizione, sia le sfide più interessanti di artisti del teatro di tradizione impegnati nella presentazione di un repertorio di alto valore culturale. Coerentemente con il delicato processo di transizione verso il nuovo progetto culturale iniziato lo scorso anno, caratterizzato dal presupposto che soltanto la programmazione di eventi di reale valore artistico possa contribuire alla rigenerazione culturale ed economica delle comunità nelle quali operiamo, ACS presenta anche quest’anno una stagione teatrale prestigiosa e degna di un reale capoluogo della cultura, così come noi vorremmo che la città di Teramo divenisse nel prossimo futuro. “Lavoriamo con passione” afferma il M° Domenico Polidoro, “affinché la stagione di prosa di Teramo, promossa da ACS con spirito di servizio verso le platee dell’Abruzzo e Molise, divenga proprio grazie al sostegno numericamente importante degli abbonamenti e dello sbigliettamento un baluardo per il teatro di qualità e di ricerca. Insistiamo, il progetto “Comunità dal vivo” ha bisogno di tutta la collettività per dimostrare fattualmente la possibilità del cambiamento dello stato attuale delle cose. Nel nostro piccolo abbiamo lanciato un segnale concreto, dimostrando che nei nostri territori la domanda di cultura e di arte è molto ampia e qualificata”.

La definizione della realtà nella sua immediata staticità e cristallizzazione è spesso falsa, la realtà è dinamica e in essa emerge la coscienza anticipante dell’uomo, il non-ancora.  L’esperienza dello scorso anno ci ha indicato come il Teatro, immaginando, sognando se si preferisce, anticipando i progetti più alti, appunto ciò che non c’è ancora, contribuisce a mettere in moto lo sviluppo concreto dell’essere. Il Teatro è una scelta di vita. La Stagione di prosa 2022/2023 intende essere il volano di una progettazione partecipata e condivisa dello spettacolo dal vivo per costituire un sistema interregionale a garanzia della qualità, che nel tempo divenga un modello virtuoso riconoscibile ed esportabile.

Massimo Popolizio, La caduta di troia, 29 ottobre 2022 Stagione di Prosa di Teramo.
Pippo delbono, La Gioia, 20 novembre 2022 Stagione di Prosa di Teramo.
Teatro Franco Parenti, Il delitto di via dell'Orsolina, 16 dicembre 2022 Stagione di Prosa di Teramo.
Theodoros Terzopoulos, Aspettando Godot, 25 gennaio 2023 Stagione di Prosa di Teramo.
Armando Punzo e Andrea Salvadori, Il figlio della tempesta, 24 febbraio 2023 Stagione di Prosa di Teramo.
Compagnia Lombardi-Tiezzi, Il soccombente, 17 marzo 2023 Stagione di Prosa di Teramo.

La Stagione di Prosa inizia il 29 ottobre con La Caduta di Troia dal secondo libro dell’Eneide, uno spettacolo raffinato interpretato magistralmente da Massimo Popolizio, un’icona del Teatro d’Arte. In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, dove nel corso del tempo, si è andato violentemente a fratturare il dialogo fra le diverse generazioni/età dell’umanità contemporanea, separando qualsivoglia dimensione di fragilità dall’efficienza produttiva del sistema, l’immagine del principio di speranza riconducibile al rapporto tra Anchise, Enea e Ascanio, è sembrata la più degna per dar inizio alla rassegna di prosa. La Gioia di Pippo Delbono – secondo spettacolo il 20 novembre – è la ricerca di come sconfiggere il dolore, il percorso verso l’uscita dal feroce buio calato dopo la perdita di Bobò, l’attore microcefalo che era stato liberato dal manicomio di Aversa per entrare a far parte di una singolare “cumpania” di teatro, dove gli veniva regalata talora una festa di compleanno. Con la convinzione che solo attraverso i sentimenti più estremi, a iniziare dall’estremo opposto dell’angoscia e del dolore si arriva alla felicità più sublime, Pippo Delbono si fa compagno di viaggio del pubblico e ci guida verso la possibilità della gioia. Non bisognerebbe mai desistere dal ricercare la felicità perché si resterebbe impantanati nel disorientamento, come quello che stiamo attraversando attualmente e che ci viene raccontato in un’intelligente operazione culturale da Andrée Ruth Shammah con la sua messinscena del Delitto di via dell’Orsina, il 16 dicembre, uno degli atti unici più conosciuti di Eugène Labiche, qui nella traduzione curata dalla stessa Shammah e Giorgio Melazzi, interpretato da attori importanti e conosciuti dal grande pubblico quali Massimo Dapporto, Antonello Fassari e Antonio Cornacchione, calati nel contesto di un rigoroso teatro di regia impreziosito dalle scene di Margherita Palli. Aspettando Godot di Samuel Beckett, in scena il 25 gennaio, nella ricorrenza dei settant’anni dalla pubblicazione, interpretato da Stefano Randisi ed Enzo Vetrano sotto la direzione di Theodoros Terzopoulos, il regista greco, già direttore del Berliner Ensemble, maestro della scena internazionale con oltre duemila rappresentazioni in tutto il mondo, è uno spettacolo che interroga la nostra umanità e si ricollega alla messinscena di Aspettando Godot in project, prodotta da ACS nell’ambito del Progetto “Per Aspera ad Astra”. Con Il figlio della tempesta, spettacolo di Armando Punzo e del musicista Andrea Salvadori, il 24 febbraio, desideriamo accogliere nella nostra regione uno dei maestri della scena contemporanea italiana e mantenere l’impegno assunto pubblicamente con la comunità e le autorità cittadine, durante il progetto “Per Aspera ad Astra – Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, tenuto da ACS lo scorso anno e curato dal direttore artistico Domenico Polidoro presso la Casa Circondariale di Castrogno, a continuare l’azione di costruire un ponte tra la città e le carceri, facendo risuonare anche nel cartellone della prosa un’eco dello scabroso problema rappresentato dalla situazione carceraria italiana. Il 17 marzo a chiudere la stagione, Il soccombente, secondo allestimento che Federico Tiezzi e Sandro Lombardi realizzano ispirandosi alla “trilogia sulle arti” che Thomas Bernhard scrive tra il 1983 e il 1985, dedicato alla musica, e che segue la messinscena presentata nella scorsa stagione di Antichi Maestri, dedicato alla pittura.

Acquisto dei biglietti

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PLATEA I 120.00 € | 100.00 €*
PLATEA II 90.00 € | 70.00 €*
GALLERIA A 70.00 € | 50.00 €* | 20.00 €**
GALLERIA B 50.00 € | 40.00 €* | 20.00 €**
*RIDUZIONI
over 65, under 30, insegnanti, enti e associazioni convenzionate
**RIDUZIONI
under 18, fino ad esaurimento posti

Prezzo dei biglietti per singoli spettacoli

PLATEA I 30.00 € | 25.00 €*
PLATEA II 25.00 € | 20.00 €*
GALLERIA A 20.00 € | 15.00 €* | 5.00 €**
GALLERIA B 15.00 € | 10.00 €* | 5.00 €**
*RIDUZIONI
over 65, under 30, insegnanti, enti e associazioni convenzionate
**RIDUZIONI
under 18, fino ad esaurimento posti

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Teatro Comunale di Teramo

20 Novembre 2022 21:00

La gioia – RINVIATO

Compagnia Pippo Delbono

Teatro Comunale di Teramo

16 Dicembre 2022 21:00

Il delitto di via dell’Orsina

Teatro Franco Parenti

Teatro Comunale di Teramo

25 Gennaio 2023 21:00

Aspettando Godot

Theodoros Terzopoulos

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